Il rapporto dei “Comuni Rinnovabili”, rivela che il 95% delle città italiane ospita almeno un impianto per la produzione di energia rinnovabile, evidenziando quindi una forte crescita dell’energia pulita.
Il dato più significativo del rapporto riguarda la crescita costante nel tempo del numero dei comuni che ospita impianti rinnovabili: nel 2008 erano 3.190, raddoppiano nel 2010 con 6.993 impianti e crescono ancora nel 2011 con 7.986 impianti per la produzione di energia rinnovabile, che vanno dallo sfruttamento dell’energia solare all’eolico, dalle biomasse alla geotermia, all’idroelettrico.
I comuni “100% rinnovabili” sono 23, qui l’energia rinnovabile è diventata una vera e propria missione da perseguire; troviamo infatti un mix di impianti per la produzione di elettricità rinnovabile e di impianti a biomasseallacciati a reti di teleriscaldamento, che coprono interamente (e superano) il fabbisogno energetico dei residenti. Tra i comuni “100% rinnovabili”, Legambiente ha assegnato un premio come riconoscimento dell’impegno e quest’anno i premi sono andati ai comuni di: Varna in provincia di Bolzano, a Vicchio, in provincia di Firenze per la qualità del suo progetto sulle biomasse, e alla Provincia di Roma, per l’investimento di solarizzazione ed efficientamento degli edifici scolastici.
Il Comune di Varna si è distinto dagli altri, in quanto soddisfa per intero la domanda energetica degli abitanti grazie a 66 impianti fotovoltaici, un impianto mini idroelettrico, una centrale a biogas e un impianto a biomasse che alimenta una rete di teleriscaldamento. L’amministrazione di Vicchio, invece, è stata premiata per il progetto di una centrale a biomassa forestale da 880 kWt connessa a una piccola rete di teleriscaldamento che servirà 12 utenze pubbliche. Mentre la Provincia di Roma ha ottenuto il premio per l’impegno nella diffusione del solare fotovoltaico sui tetti delle scuole, abbinato al miglioramento dell’efficienza energetica degli stessi edifici.
Questo rapporto sui Comuni Rinnovabili 2012, ha delineato come sia sostenibile un sistema energetico nazionale, permettendo la riduzione degli impianti termoelettrici, l’avvicinamento degli obiettivi di Kyoto e la creazione di migliaia di nuovi posti di lavoro. Per proseguire su questa strada è importante anche che vi siano degli interventi da parte del Governo, per il potenziamento della Rete Elettrica e per lo stoccaggio dell’energia elettrica.




